PROGRAMMAZIONE SEZIONE PICCOLI - GRANCHIETTI

La sezione “granchietti” è composta da un buon gruppo di bambini che hanno frequentato la sezione primavera all’interno della nostra scuola e da circa 8/10 bambini che faranno il loro ingresso per la prima volta nella scuola dell’infanzia.

Il primo mese si darà ampio spazio all’inserimento e all’accoglienza dei bambini nuovi, poi si darà avvio al progetto didattico.

Da un’attenta osservazione compiuta durante l’anno scolastico precedente, sui bambini della sezione primavera, che costituiscono un gruppo importante all’interno della sezione dei granchietti, e’ emerso da parte dei bambini, un forte interesse, curiosità e stupore verso l’elemento naturale “ACQUA”.

Si vuole cogliere questo focus di interesse per avviare, in modo sperimentale, un approccio didattico che prenda spunto dal “metodo reggiano”, che segua l’interesse emerso dai bambini.

Partendo, dapprima da una raccolta di fotografie che i bambini, insieme ai genitori, hanno scattato durante le vacanze, si farà insieme al gruppo classe un’analisi sulle immagini.

Dalle osservazioni che i bambini faranno, da dove si poserà maggiormente la loro attenzione, attraverso giochi, piccoli esperimenti, storie e racconti, si darà avvio ad un “progetto comune”.

Alcune delle possibili piste di sviluppo del progetto, sono illustrate nella mappa concettuale allegata.

Da non trascurare sono gli obiettivi generali del processo educativo dettati dalle indicazioni ministeriali che stanno alla base di tutta la vita all’interno della comunità scolastica.

Gli obiettivi generali del processo educativo della Scuola dell'Infanzia orientano la natura e il significato degli interventi educativo-didattici, predisposti dai docenti, volti al massimo e integrale sviluppo possibile delle capacità di ciascun bambino. Essi sono:

Consolidare l’identità: significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo.

Sviluppare l’autonomia: comporta l’acquisizione della capacità di: avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività di diversi contesti; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più consapevoli e responsabili.

Acquisire competenze: significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; raccontare e rievocare azioni e vissuti e tradurli in tracce personali e condivise; descrivere, rappresentare e immaginare situazioni ed eventi, attraverso una pluralità di linguaggi.

Educare alla cittadinanza: significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso dell’ambiente, degli altri e della natura.

 

Tenendo conto delle “indicazioni nazionali” la nostra progettazione, aperta e flessibile, si basa sui seguenti aspetti:

Valorizzazione del gioco come modalità di apprendimento e strumento di sviluppo della relazione.

Valorizzazione del modello dell’esplorazione e della ricerca in modo da guidare il bambino a prendere coscienza di se’ e delle proprie risorse, ad adattarsi alla realtà, a conoscerla e a rispettarla.

Valorizzazione della vita di relazione nella consapevolezza che il bambino costruisce la propria personalità e le proprie competenze solo attraverso i rapporti interpersonali diversamente articolati.

Osservazione occasionale e sistematica, intesa come strumento per valutare le esigenze dei bambini e per verificare l’adeguatezza del processo educativo.

 

POSSIBILI LINEE DI SVILUPPO DEL PROGETTO ACQUA

 N.B. queste sono solo alcuni ipotetici sviluppi del progetto, saranno i bambini con la loro curiosità a dare le linee di indirizzo

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 L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

L’educazione religiosa si inserisce nel processo evolutivo e naturale della crescita, promosso e perseguito dalla scuola dell’infanzia.

Partendo delle esperienze dei bambini, saranno realizzati percorsi di apprendimento sulla realtà e si ricercheranno risposte alle loro domande di senso, dando la possibilità di una prima scoperta della figura, dell’opera e del messaggio di Gesù.

Le competenze che svilupperanno durante i momenti di insegnamento della religione cattolica sono:

• Scoprire nei racconti del vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui si apprende che Dio è padre di tutti

• Sviluppare un positivo senso di se’ e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose

• Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, canti, gestualità….)

• Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo come dono di Dio creatore.

 

Progrmmazione IRC - documento di dettaglio (formato .pdf)